Visualizzazione post con etichetta Ricorrenze. Mostra tutti i post

Dove eravamo rimasti - #Strawberrydress


Siamo andati ben oltre ogni scadenza ma vuoi per casalinghitudine acuta, vuoi per il lavoro...vuoi che ci si è messa come ciliegina sulla torta, l'influenza.
Ci ha colti tutti e due, dopo un weekend piovoso e freddo.
Dopo tanti passati in casa a girarci i pollici abbiamo deciso di fare una gita fuori porta.
"Theres No Place Like Home" ...evidentemente cè del vero.

Oggi siamo a quota 39° sulla scala termometro, soffriamo entrambi di tossite acuta...
...tossiamo insieme, in sincrono, come i gemelli che provano le stesse emozioni nello stesso momento anche da lontano e penso, che Amorini siamo!!
Uniti nello stesso "dolore" di capa, uniti nella stessa rottura di balle!

Ad ogni modo, s'era detto che avevamo messo in cantiere il vestitino di Carnevale Home-Made.
E allora da carota noi optammo per la più dolce e succosa...FRAGOLA!


Nonostante il disappunto di alcuni, le perplessità di molti...questa nostra piccola opera CI PIACE!
E poi ad Amorino il rosso dona!

Non cè niente di meglio nell'essere soddisfatti per aver realizzato qualcosa con le proprie mani, no?
L'idea era molto semplice, il materiale (feltro e lana) economico e di facile reperibilità.

Si tratta di realizzare una sorta di grande bavaglia della forma che preferite e arricchirla di dettagli che la identifichino nel soggetto prescelto.
Per il cappellino, ne abbiamo riciclato un'altro rivestendolo con del panno verde, lo stesso utilizzato per il fragolo.
Se ci sono riuscita io ;)


Anche se di poche parole non potevo aspettare oltre per pubblicare la foto del risultato.

State alla larga da quest'influenza, fate il pieno di vitamine! 
...O vi ritroverete come me a versare acqua in un bicchiere di plastica come a un ubriaco che chiede di continuo il suo wisky: - "Amorino! l'acqua! acqua! l'acqua molto grande! acqua!"- e non solo ahimè.

<3 Intanto tra poco più di 48 ore io divento ancora grande <3

#MothersLikeThat

Le due facce di #SanValentino

° ...che ognuno di voi possa ricevere il suo personale FIORE portafortuna, di qualunque fortuna voi abbiate bisogno °

San Valentino, come ogni ricorrenza "comandata" che si rispetti in tanti non hanno minimamente voglia di sentirne parlare.

Nel post precedente avevo lanciato l'idea del giochino:
- "San Valentino come Babbo Natale...cosa chiederesti se potessi scrivergli una lettera"? -
Ok, dovevo aspettarmelo, nessuno ha avuto il piacere di inviare missive al Santo protettore degli innamorati.

Qualcuno lo ama, qualcuno lo detesta...nulla di personale.
Accade per Valentino, per Natale e per Pasqua, accade per la Festa della Donna.
Per ognuna di queste ricorrenze in molti preferiscono sottolineare il VERO significato che le contraddistingue piuttosto che viverle puramente come un business o una sorta di obbligo a essere tutti più "buoni" e/o amorevoli.

E allora, io mi sono incuriosita e mi sono chiesta...Valentino che c'entra in tutta questa storia di bigliettini, cuori e scambio di fiori?
Per la verità davvero molto poco e forse lui, il vescovo martire vissuto secoli fa, nemmeno aspirava a diventare emblema di codesta giornata.

Vescovo di Terni, incerte le sue origini, fu il primo a unire in matrimonio un pagano e una cristiana motivo per cui venne perseguitato fino alla sua decapitazione proprio il giorno 14 Febbraio.
Si racconta che la festa a cui da egli il nome, nacque in realtà per sostituirne un'altra di origine pagana che celebrava la fertilità.

- In onore del dio Lupercus, il fauno cacciatore di ninfe da cui la festa prendeva il nome, esisteva
perfino una sorta di lotteria del sesso: i ragazzi e le ragazze potevano lasciare i loro nomi all’interno di un recipiente, dopodichè venivano estratte a caso alcune coppie, che per un anno si impegnavano a vivere in intimità per “mettere alla prova” la reciproca fertilità -

Capite bene come mai alla Chiesa ciò non andasse a genio, da qui la decisione di abolirla.
Questo è quel che racconta la storia.

La leggenda invece narra che Valentino fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino.
Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie si recarono da lui con lo stesso augurio.
Il risvolto commerciale della festa è invece della metà dell'Ottocento e arriva dagli Stati Uniti: è da qui che "Valentine" diventa business.

Prima o dopo? 
La spregiudicatezza o il sentimento? L'amore o i soldi?
Comè che diceva Oscar Wilde? 

- "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" -


A me piace vederla così, con lo spirito comunque romantico che mi contraddistingue...
...seppur non festeggiandolo, tanti FIORI portafortuna per tutti.
Che vi portino qualunque tipo di Amore desideriate, che sia a San Valentino o qualsivoglia altro giorno dei 365 del calendario.

BUON AMORE A TUTTI <3