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Caro San #Valentino ti scrivo

- Attese - waiting for...

Il  mio lavoretto di cucito è ormai praticamente completo e poi capirete perchè non ci voglia un genio di ago e filo per eseguirlo.
Ad ogni modo è sempre una soddisfazione realizzare qualcosa con le nostre manine, soprattutto se lo si fa per il proprio "Amorino" o qualsivoglia sia il nomignolo che gli avete dato.

A questo punto mi incuriosisco e vi chiedo, come li chiamate voi i vostri piccoli?
O come vi chiamano loro...perchè io, ancora, la parola "mamma" la sento raramente :)

Piccolo dettaglio, non so se il risultato finale somiglierà minimamente all'obiettivo che mi ero prefissata ma vediamola come quel detto che affermava... "a Carnevale ogni scherzo vale" (o quasi).

E' stata un'altra giornata densa di emozioni, purtroppo non tutte positive.
Dicono che scrivere sia terapeutico, così comè per me anche il canto.

Succede, a volte, che la nostra vita si intrecci con altre, spesso anche senza accorgercene.

Ho capito che ascoltare è la miglior cosa che ti possa capitare di saper fare.
L'ho capito quando ho messo da parte per un attimo i miei problemi e mi sono soffermata a chiedere a chi avevo di fronte se ne avesse altrettanti.
E ho capito, che non tutto quel che sembra oro davvero luccica.

Voi forse direte che non ho capito niente di nuovo ma alle cose non sempre ci si arriva tutti nello stesso momento.

Allora oggi mi sono anche sorpresa nell'accorgermi che quello che ai miei occhi poteva essere perfetto in realtà celava qualche lacuna.
Piccolo difetto che mi porto dietro, che l'erba del vicino é sempre piú verde o almeno cosí appare se cosí la si vuol vedere.

E allora cominciamo tutti (se non lo fate già) ad apprezzare quel che abbiamo e a pensare, perché no, pure persino di essere fortunati.
Non cé perfezione.


- Di matasse e trame di Quore -

San Valentino é alle porte, voi come lo festeggiate?
Lo festeggiate? Gli date un senso o ne fate anche volentieri a meno?
E come cambia San Valentino (se cambia) da Mamme?

A tal proposito, ho letto un articolo di Annarita Briganti la quale proponeva un simpatico quesito che io stessa vi formulo : " Avete mai scritto un lettera a San Valentino come se fosse Babbo Natale?" .
In effetti a ben pensarci, se vi fosse una simile possibilità, chi non ne appofitterebbe?

E allora vi va? 
Cosa chiedereste voi a San Valentino? 

"Caro San Valentino io vorrei imparare l'amore per me stessa.

Sono certa che lo sai, se ti ami allora amerai.
Vorrei abbracci a profusione che da tempo sono mancati.
Valentino, santo, dammi Amore...ma fa che sia TUTTI I GIORNI...
...e che sia VERO".

Tocca a voi.
Quest'anno non solo Babbo Natale!!!

Tante lettere per San Valentino, una o piû d'una.
Le aspetto tutte a: motherslikethat@gmail.com .
Le più belle verranno pubblicate dal 14 in poi.


"Come Dio,se ci credi allora esiste" - cit.

#motherslikethat

° A Natale non solo regali, regala un sorriso in più - #Xristmas °

"MENTRE CERCHIAMO DI INSEGNARE AI NOSTRI FIGLI TUTTO SULLA VITA, I NOSTRI FIGLI CI INSEGNANO CHE LA VITA E' TUTTO".
(Angela Schwindt)


Siamo ormai prossimi al Natale e si fanno insistenti le forme di comunicazione volte al sociale.
Io voglio parlarvene di una che mi sta particolarmente a cuore perchè anche se in maniera indiretta, seguita più da vicino.

La sindrome di Rett è una malattia genetica che colpisce solo soggetti di sesso femminile, bambine, che per una mutazione del cromosoma "X" manifesteranno entro i quattro anni di vita tutti i sintomi degenerativi che essa comporta.
1 su 10.000 bambine nel mondo non può parlare, camminare nè giocare.

Mi riesce difficile immaginare un bambino fermo perchè anch'io, quando semplicemente "sgrido" amorino dicendogli di stare immobile riscontro quanto sia per lui impossibile non muovere almeno un solo muscolo.
I bambini sono fatti per questo, in fondo si sa.
Se potessimo reggere per ore il loro entusiasmo, la loro vivacità, probabilmente non li sgrideremmo neppure.
Concederci una pausa ogni tanto mi sembra ammissibile, pensare invece a un immobilità perenne no.

L'associazione PRO RETT RICERCA ONLUS, di cui fanno parte anche gli stessi genitori, si propone di individuare la cura per queste bambine.

Quest'anno la scuola di cucina Teatro 7 Lab di Milano in collaborazione con il pasticciere Dario Hartvig, e gli chef Tommaso Arrigoni, Andrea Provenzani, Sebastiano Rovida e Tano Simonato e all' ASSOCIAZIONE PRO RETT ONLUS organizzano una campagna fondi per aiutare la ricerca scientifica condotta dal San Raffaele RETT Research Center di Milano e il laboratorio dell'universita dell'Insubria di Busto Arsizio.

In vendita da subito, IL Panettone, dolce di Natale per eccellenza.


Frutto della professionalità e artigianalità del pasticciere Dario Hartvig,  Pasticceria del Borgo di Carmagnola (TO).
Il panettone classico, profumato di agrumi canditi, uvette e di lievito madre, quest'anno avrà un ulteriore valore aggiunto.
E aiutando la ricerca, scopri se sarai tu il fortunato a partecipare a uno dei corsi di cucina messi in palio insieme a uno degli chef.

Troviamo una cura alla sindrome di RETT.
Prendiamo(LE)ci per mano.

Per acquistare IL Panettone clicca QUI, o rivolgiti presso uno dei punti vendita di Milano, Carmagnola e Meda (MB). 




ESPONI IL BANNERINO nella tua pagina Web, diffondi la campagna
su tutti i canali e non dimenticarti di acquistare IL Panettone...
...per un NATALE PIU' BUONO.

IO STO CON proRETT #XRISTMAS



FACCIAMO LIEVITARE LA RICERCA.