Le due facce di #SanValentino

° ...che ognuno di voi possa ricevere il suo personale FIORE portafortuna, di qualunque fortuna voi abbiate bisogno °

San Valentino, come ogni ricorrenza "comandata" che si rispetti in tanti non hanno minimamente voglia di sentirne parlare.

Nel post precedente avevo lanciato l'idea del giochino:
- "San Valentino come Babbo Natale...cosa chiederesti se potessi scrivergli una lettera"? -
Ok, dovevo aspettarmelo, nessuno ha avuto il piacere di inviare missive al Santo protettore degli innamorati.

Qualcuno lo ama, qualcuno lo detesta...nulla di personale.
Accade per Valentino, per Natale e per Pasqua, accade per la Festa della Donna.
Per ognuna di queste ricorrenze in molti preferiscono sottolineare il VERO significato che le contraddistingue piuttosto che viverle puramente come un business o una sorta di obbligo a essere tutti più "buoni" e/o amorevoli.

E allora, io mi sono incuriosita e mi sono chiesta...Valentino che c'entra in tutta questa storia di bigliettini, cuori e scambio di fiori?
Per la verità davvero molto poco e forse lui, il vescovo martire vissuto secoli fa, nemmeno aspirava a diventare emblema di codesta giornata.

Vescovo di Terni, incerte le sue origini, fu il primo a unire in matrimonio un pagano e una cristiana motivo per cui venne perseguitato fino alla sua decapitazione proprio il giorno 14 Febbraio.
Si racconta che la festa a cui da egli il nome, nacque in realtà per sostituirne un'altra di origine pagana che celebrava la fertilità.

- In onore del dio Lupercus, il fauno cacciatore di ninfe da cui la festa prendeva il nome, esisteva
perfino una sorta di lotteria del sesso: i ragazzi e le ragazze potevano lasciare i loro nomi all’interno di un recipiente, dopodichè venivano estratte a caso alcune coppie, che per un anno si impegnavano a vivere in intimità per “mettere alla prova” la reciproca fertilità -

Capite bene come mai alla Chiesa ciò non andasse a genio, da qui la decisione di abolirla.
Questo è quel che racconta la storia.

La leggenda invece narra che Valentino fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino.
Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie si recarono da lui con lo stesso augurio.
Il risvolto commerciale della festa è invece della metà dell'Ottocento e arriva dagli Stati Uniti: è da qui che "Valentine" diventa business.

Prima o dopo? 
La spregiudicatezza o il sentimento? L'amore o i soldi?
Comè che diceva Oscar Wilde? 

- "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" -


A me piace vederla così, con lo spirito comunque romantico che mi contraddistingue...
...seppur non festeggiandolo, tanti FIORI portafortuna per tutti.
Che vi portino qualunque tipo di Amore desideriate, che sia a San Valentino o qualsivoglia altro giorno dei 365 del calendario.

BUON AMORE A TUTTI <3

Condividi su Google Plus

0 commenti: